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L'arrivo degli albanesi

Tra i primi anni e la metà del XV secolo l'Albania fu teatro di un cruente attacco da parte dei Turchi. Gli albanesi guidati da Giorgio Castriota, detto Skanderberg, opposero una forte resistenza ai Turchi aiutati dal re di Napoli Alfonso d'Aragona.
Castriota ricambiò in seguito l'aiuto dando un decisivo sostegno al figlio di Alfonso, Ferdinando, assediato nella città di Barletta. Fu probabilmente per questo che successivamente, dopo la morte di Skanderberg, la moglie, chiese e ottenne la possibilità di far emigrare in Italia gli Albanesi battuti dai Turchi. Fu così che si insediarono le comunità Albanesi nell'attuale provincia di Cosenza, favorite da due importanti accadimenti che in precedenza avevano spopolato gran parte dei paesi  che furono ricostituiti dagli Albanesi: uno furono le cruenti lotte tra Angioini e Aragonesi che distrussero intere popolazioni, l'altro tre devastanti terremoti che colpirono molte comunità tra le quali quelle abitanti nell'attuale San Lorenzo. L'insediamento degli Albanesi, andò via via scemando a causa di vari motivi tra cui uno smembramento di feudi e un'eccessiva tassazione, così che molti degli abitanti di San Lorenzo si spostarono nell'odierna Spezzano Albanese determinando la sua crescita e anche l'attuale caratterizzazione di comunità albanese.